CHIUSO PER FERIE

Il laboratorio sarà chiuso per ferie dal giorno 12 agosto al giorno 29 agosto.

La riapertura avverrà regolarmente il giorno 30 agosto

Vi aspettiamo!

Laboratorio TNTlab San Gavino Monreale

A SETTEMBRE NON POTRANNO ESSERE EFFETTUATI ESAMI IN ESENZIONE

LIMITAZIONE ESAMI ESENTI SETTEMBRE

Come già annunciato e denunciato tramite i mezzi di stampa, ci duole informare i Signori pazienti che a causa delle esigue risorse stanziate dalla ASL per il 2020, non sufficienti all’effettuazione dell’importante mole di esami eseguita dal laboratorio durante lo stato di emergenza per il COVID-19 e ricordiamo DOVUTA alla sostanziale chiusura della ASL agli esami esterni

Il Laboratorio potrà eseguire esami solo a pagamento, anche per gli esenti per reddito e/o patologia.

Per alleviare la situazione di disagio che inevitabilmente si creerà, verranno comunque effettuati importanti sconti sulle tariffe. Si invitano pertanto i pazienti a chiedere il preventivo di spesa presso gli sportelli di accettazione della struttura, nella certezza che troveremo la soluzione ai vostri problemi.

Dr. Enrico Tinti

Dr. Enrico Tinti - TNTlab

E’ ALLARME PER GLI ESAMI DI LABORATORIO: Mancano risorse

Facciamo un sunto della situazione analisi cliniche ben riassunto dal presidente di Federlab Sardegna:

“Negli ultimi quattro mesi  abbiamo sostituito i laboratori ospedalieri che operavano in regime ridotto a causa dell’emergenza Covid-19, questo ha causato il rapido esaurirsi delle risorse stanziate dalla Regione per il 2020”

“dal mese di agosto o al massimo da settembre se la Regione non stanzia fondi straordinari per gestire l’emergenza gli esenti per reddito o malattia potranno effettuare solo esami a pagamento.

Chiediamo alla Regione di consentire a chi ne ha diritto di effettuare gratuitamente le prestazioni”

https://www.facebook.com/watch/?v=722305511668047

tntlab staff laboratorio

Primi Laboratori accreditati

I test sierologici a 35/40euro

I tamponi restano appannaggio del sistema Anti Sars Cov-2 che ruota attorno all’Igiene pubblica, ma da qualche giorno anche in Sardegna è possibile rivolgersi a un laboratorio di analisi privato per sottoporsi a un test sierologici a pagamento e verificare la presenza di anticorpi per capire se sie è entrati in contatto col virus. Per il momento il servizio è offerto solo da una decina di strutture accreditate (su 45 presenti nell’Isola) ma, assicura Enrico Tinti, presidente regionale di Federlab, “entro la fine del mese la prestazione verrà garantita dalla maggior parte dei centri”.

Adesso il referto viene consegnato in due giorni, ma una volta a regime (“La macchina è in grado di fare 120test all’ora”) arriverà in giornata. Il costo? Dai 35 ai 40 euro.

Tinti (Federlab): Non acquistate gli esami patacca

 

L’abbinata col tampone

Nessun esame salivare, niente kit pungidito. Si tratta di un prelievo venoso, un test che misure le IgG, gli anticorpi che segnalano un’infezione passata e dunque si sviluppano quando l’organismo è più in la rispetto alla comparsa dei sintomi. Si ipotizza che non sempre siano neutralizzanti, si discute della misura e della permanenza dell’immunità, ma è tutto in divenire. Quindi per noi qual è l’utilità di sapere se abbiamo incontrato il virus?

Un esito positivo può essere un campanello d’allarme che induce il medico di famiglia a chiedere un tampone per il paziente, così come può aiutare a circoscrivere i contatti di quest’ultimo, dai familiari alla cerchia meno stretta, per cercare di capire se qualcuno ha dei sintomi e magari indentificare così un cluster che sta divampando. Sul mercato ci sono pure i test sierologici che rintracciano con gli anticorpi IgG quelli IgM da infezione recente (in questo caso il costo è sui 6o euro).

Il prelievo di sangue

Ovviamente – spiega il dottor Tinti – quella del test sierologico è un’informazione limitata: un esito negativo non esclude che invede si stia preparando la fase acuta dell’infezione, così come la presenza degli anticorpi IgG non dà di fatto la sicurezza di non essere ancora portatori della malattia. In ogni caso, l’unico test sierologico valido, avvisa il presidente di Federlab Sardegna, “è quello con prelievo venoso fatto in un laboratorio di analisi accreditato che utilizza le metodiche di lettura Clia o Elisa, molto più precise delle reazioni di colore sulla tavoletta dei kit rapidi”. I kit rapidi, ovvere i pungidito.  Federfarma ha ribadito l’appello ai farmacisti perché non vendano un prodotto poco affidabile dal punto di vista diagnostico. “In un laboratorio di analisi l’errore massimo tollerabile è del 5%: questi kit danno una specificità del 95%, siamo al limite, un errore esagerato. I nostri test sierologici, invece, hanno una specificità del 99 virgola: siamo oltre il 99%”.

Non sei immune

Quanto ai test della saliva, nessuno studio clinico ne attesta la validità. L’avviso ai cittadini è dunque quello di stare estremamente attenti. Non comprate kit rapidi né test della saliva. E’ l’urgenza di sapere se questo virus l’abbiamo incontrato, no?

Capisco, ma mettiamo sempre in guardia il paziente dall’interpretare le IgG come una cosa risolutiva: non sei immune. Sono negative? Non è escluso che si sia incontratato ieri il virus e che uno l’abbia in incubazione. Se positive, invece, sarebbe bene chiedere il tampone per capire se si è ancora portatori.